Sentiamo parlare spesso di Digital Transformation, ma ancora tanta è la confusione sul suo significato e sull’avvio di un processo di trasformazione digitale all’interno dell’organizzazione. La digital trasformation sta dividendo in due il mercato: da un lato ci sono le aziende che, cavalcando l’onda, si stanno rinnovando implementando al loro interno un processo di innovazione e digitalizzazione; dall’altra, ci sono tutte le aziende che sono ferme poiché ancorate a logiche tradizionali o, perché, il cambiamento spesso spaventa. A parere di chi scrive, non avviare un processo di digital transformation può risultare irrazionale e rischioso, perché il core della trasformazione digitale non è tanto la tecnologia quanto la Vision, indispensabile per qualsiasi progetto di crescita. Ma cosa intendiamo quando parliamo di trasformazione digitale?     

La Digital Transformation è la semplificazione della quasi totalità dei processi, riducendo gli errori legati ad attività manuali non strategiche. I vantaggi della digital transformation, che sta coinvolgendo il mondo della produzione e dei servizi, sono molteplici: maggiore efficienza, miglior operatività e riduzione dei costi, nonché più integrazione tra tutti gli stakeholder aziendali. La trasformazione digitale fa riferimento all’opportunità di ridisegnare e migliorare i processi che governano il business, utilizzando una combinazione di diverse soluzioni tecnologiche e sistemi sempre più evoluti e integrati. Eppure le aziende pongono molti freni all’innovazione. Il motivo? La necessità di dover cambiare: la paura di dover uscire dalla propria area di comfort della quale ogni azienda conosce i limiti e i contorni. Quando, però, si parla di trasformazione digitale, non dobbiamo limitarci a pensare solo che si tratti dell’adozione di una nuova tecnologia, ma bisogna avere una visione più ampia, che racchiude un cambiamento del business. Gli obiettivi fondamentali per una corretta trasformazione digitale sono: l’adozione di tecnologie digitali per raggiungere gli obiettivi di business; l’innovazione dei processi esistenti grazie alle tecnologie digitali; la definizione di una strategia digitale a lungo termine.

La digital transformation, dunque, è sinonimo di cambiamenti non solo tecnologici e organizzativi, ma anche culturali, organizzativi, sociali e manageriali; va oltre la semplice adozione di nuove tecnologie; è, piuttosto, un modo diverso di fare business: trasforma quello tradizionale in uno più innovativo. È fondamentale non fare l’errore di pensare che avviare un processo di digital transformation significhi trasformare aziende tradizionali in aziende digitali. Non è assolutamente così! Bisogna invece sfruttare le enormi potenzialità che il digitale offre per innovare le aziende e metterle al passo con i tempi e con lo sviluppo tecnologico. La trasformazione digitale deve entrare in ogni settore aziendale e deve guidare l’attività di ogni risorsa umana, rendendo il suo lavoro ancora più efficiente e moderno.

Nel proseguo dell’articolo, cercheremo di capire come il nuovo Regolamento Europeo 2016/679 abbia dato il via ad un processo di innovazione, come il GDPR sia la chiave per la digital trasformation e come questo binomio sia vincente, e necessario, per il futuro delle aziende.

GDPR e Digital Transformation: la relazione vincente per il futuro delle aziende

L’avvento e l’entrata in vigore del GDPR, ha creato non pochi malumori: molte le aziende che hanno dovuto sostenere una vera corsa contro il tempo per mettersi in regola alle nuove disposizioni del Regolamento Europeo. Tuttavia il GDPR, considerato da molti una vera e propria “spina nel fianco”, può anche essere un’occasione per innescare la digital transformation. L’introduzione del GDPR ha messo le aziende a dura prova per quanto riguarda l’adeguamento delle proprie infrastrutture. Sono emerse delle carenze soprattutto nell’ambito informatico. Ciò accade perché molte sono ancora oggi le aziende che si trovano a comunicare e a conservare informazioni attraverso supporti cartacei. Nonostante ciò, è emerso che tra il nuovo Regolamento Europeo per la protezione dei dati e la digitalizzazione esista una relazione molto stretta che potrebbe dare la giusta spinta per l’innovazione e per una rivoluzione in ambito digitale. D’altronde le aziende si stanno sempre più digitalizzando anche nell’erogazione dei servizi ai propri clienti: si pensi, ad esempio, ai self – service, agli assistenti virtuali o ai chatbot. È, inoltre, dimostrato che investire nel digitale aumenta la redditività e arricchisce l’esperienza d’uso del consumatore.

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Il GDPR può essere visto, quindi, come un vantaggio o uno svantaggio dal mondo del business, ma di sicuro per molte aziende significa ripensare alla propria infrastruttura IT.

In base al nuovo Regolamento UE 2016/679, le aziende sono tenute alla tracciabilità e alla governance dei dati, nonché a dimostrare in maniera indiscutibile la corretta gestione di tali dati e come questi ultimi siano archiviati, mantenuti e cancellati. Un approccio di tipo preventivo, il cosiddetto Privacy by Design, deve necessariamente essere sviluppato e mantenuto mediante misure adeguate, come la minimizzazione, ossia la gestione di dati solo quando necessari rispetto alle finalità per le quali sono trattati, e la pseudonimizzazione, vale a dire la corretta conservazione delle informazioni di profilazione (per approfondire la tematica, consultare l’articolo riguardante la Pseudonimizzazione dei dati personali). Tutto ciò vuol dire ridisegnare completamente le esigenze dell’organizzazione. Tutti questi dati non sono gestiti in maniera univoca, ma sono presenti su singoli file sparsi nel sistema senza criterio e questo, di sicuro, non è conforme alle disposizioni del GDPR. Per questo, la digital transformation permette alle aziende di gestire, semplificare e migliorare l’approccio ai dati personali, consentendo una migliore condivisione e gestione delle informazioni tra tutti i livelli aziendali. Inoltre, l’acquisizione, la gestione e l’archiviazione elettronica dei documenti permette alle aziende di ottenere vantaggi operativi e aumentare la propria competitività.

Dunque, proprio la digitalizzazione può venire in aiuto alle aziende grazie alla possibilità di identificare in maniera chiara e istantanea l’origine dei dati. Il GDPR consente, quindi, di innovare i processi e offre un’opportunità di crescita se implementato insieme ad un processo di digitalizzazione.

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