Abbiamo già parlato, nel precedente articolo, di alcuni dei “nuovi” diritti degli interessati previsti dal GDPR. Ora, nel proseguo del nostro approfondimento, andremo a scoprire e ad approfondire quali sono gli altri diritti che il Regolamento UE 2016/679 riconosce agli interessati per la tutela dei loro dati personali, quali diritti fondamentali di ogni individuo. Il GDPR ha previsto questi nuovi diritti per gli interessati avendo sempre ben presente i pericoli e i rischi che derivano dall’uso delle nuove tecnologie. Si parte da un principio di fondo: il titolare che tratta il dato non ne diventa “proprietario”, ma deve essere consapevole che l’interessato – ossia la persona fisica cui i dati si riferiscono – può, in ogni momento, esercitare una sorta di “potere di controllo” su quei dati.    

I diritti di Limitazione (art.18), Portabilità (art.20) e Opposizione (art.21)

  • Articolo 18: Diritto alla Limitazione. Ai sensi di tale articolo, nei casi previsti, l’interessato può ottenere il “congelamento” dei propri dati: è una sorta di sospensione temporanea del trattamento in corso ma che può, in determinate condizioni, diventare anche permanente; si tratta di una misura di tipo preventivo volta a tutelare i dati personali dell’interessato. Esclusa la conservazione, una volta richiesta la limitazione, è vietato qualunque altro tipo di trattamento, a meno di ottenere il consenso dell’interessato e salvo che non sia necessario per l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria, tutela di altrui diritti o interesse pubblico rilevante. L’effetto principale della limitazione, dunque, consiste nel non sottoporre i dati a ulteriori trattamenti: la limitazione, infatti, può essere chiesta al posto della cancellazione. L’interessato ha il diritto di ottenere dal Titolare la limitazione del trattamento dei dati personali quando: contesta l’esattezza dei dati, per il periodo necessario al titolare del trattamento per effettuare le opportune verifiche ; il trattamento è illecito e l’interessato si oppone alla cancellazione dei dati personali e chiede invece che ne sia limitato l’utilizzo; benché il titolare del trattamento non ne abbia più bisogno ai fini del trattamento, i dati personali sono necessari all’interessato per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria, oppure, l’interessato si è opposto al trattamento, in attesa della verifica se i motivi legittimi del titolare del trattamento prevalgano su quelli dell’interessato. Inoltre, incombe l’obbligo in capo al Titolare del trattamento di informare l’interessato che ha ottenuto la limitazione dei suoi dati personali.
  • Articolo 20: Diritto alla Portabilità dei dati. Il GDPR introduce il diritto alla portabilità che consente all’interessato di ricevere i dati personali forniti a un titolare, in un formato di uso comune e leggibile da dispositivo informatico, e di trasferirli a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte del titolare originario. Tale diritto si applica ai trattamenti automatizzati, quindi non trova applicazione in caso di trattamenti effettuati su supporti cartacei; in particolare, sono portabili solo i dati trattati con il consenso dell’interessato o sulla base di un contratto stipulato con l’interessato medesimo. Il diritto alla portabilità, poi, non deve pregiudicare l’altro fondamentale diritto per gli interessati relativo alla cancellazione dei loro dati personali e non deve ledere i diritti e le libertà altrui. Il diritto alla portabilità, in conclusione, postula che l’interessato conservi il controllo sui propri dati e che possa spostarli senza vincoli o difficoltà.

Articolo 21: Diritto di Opposizione. L’interessato ha il diritto di opporsi in qualsiasi momento, per motivi connessi alla sua situazione particolare, al trattamento dei dati personali che lo riguardano. Tale diritto è concepito soprattutto per arginare i trattamenti per le finalità di marketing e profilazione. L’interessato può opporsi in qualunque momento ed il titolare deve astenersi da qualunque altro trattamento, eccetto che non sussista un motivo legittimo che prevalga sui diritti dell’interessato, oppure che il trattamento risulti necessario per l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

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Infine, merita particolare attenzione anche l’artico 22, riguardante il processo decisionale automatizzato relativo alle persone fisiche, compresa la profilazione. Secondo le disposizioni di tale articolo, ultimo del capo di cui stiamo trattando, l’interessato ha diritto a non essere sottoposto ad una decisione basata unicamente su un trattamento automatizzato di dati che comporti per l’interessato ripercussioni giuridiche o che incida in modo analogo significativamente sulla sua persona. Le eccezioni previste dal Regolamento per esercitare tale diritto riguardano: consenso dell’interessato, esecuzione di un contratto tra titolare e responsabile ed autorizzazione da parte dell’unione o di uno Stato membro assistita da opportune garanzie per i diritti e le libertà dell’interessato.

In conclusione, Il quadro dei diritti dell’interessato appare estremamente potenziato e rafforzato dal nuovo Regolamento Privacy.

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Categorie: GDPR

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